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Pagina 1 di 4 Remo Bianco si distingue immediatamente per il suo eclettismo: non è solo pittore e scultore, ma anche autore di racconti, poesie, dichiarazioni teoriche e si è sempre interessato alla filosofia e alla psicologia.
La sua vita è contraddistinta da continui ed incessanti ricerche e studi stimolati da irrequietezza e curiosità caratteriali, ma anche dall’ambito storico-culturale così ricco di novità che lo circonda.
Remo Bianco nasce a Dergano (Milano) il 3 giugno 1922. Vive l'infanzia e l'adolescenza a Milano in una casa del quartiere popolare di Via Giusti. Frequenta le scuole professionali e contemporaneamente pratica diversi mestieri. Nel 1939 si iscrive alla scuola di disegno di Brera: durante il giorno lavora e di sera frequenta i corsi. Ed è proprio attraverso questo ambiente che ha la possibilità di far conoscenza con Filippo de Pisis. Da questo incontro germoglierà un'amicizia che si rivelerà sincera, profonda e che durerà sino alla morte del maestro.
Nel 1941, a diciannove anni, viene arruolato in Marina; in seguito ad un bombardamento, nel 1943, la nave affonda e Remo Bianco, naufrago, è recuperato dagli inglesi e internato a Tunisi.
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